#pescaraintandem

Pillole di programma

Tutto il programma quì

 

  • Prendersi cura del fiume e delle spiagge, restituire l’orizzonte del mare ai cittadini, dragare il porto per dare un nuovo impulso all’economia marittima.
  • Migliorare il verde pubblico rendendo i parchi cittadini e la pineta dannunziana luoghi di aggregazione vivi e aperti per il gioco, lo sport, la socialità e la cultura. Arricchire la città di nuove aree verdi per orti urbani e giardini comuni.
  • Rilanciare la green economy con politiche di riduzione dei consumi energetici e incentivi per le fonti rinnovabili, potenziamento del riuso e della raccolta differenziata porta a porta.
  • Ripensare il suolo cittadino come bene comune con piani urbanistici partecipati, a impatto zero, capaci di trasformare la città riqualificando centro e periferie.
  • Dare priorità e investire risorse certe per la messa in sicurezza del territorio dai rischi di alluvioni e frane.
  • Pensare con i cittadini la Pescara del futuro a partire dalla rifunzionalizzazione delle sue aree strategiche: area di risulta, riviera, strada parco, corso vittorio emanuele, area ex-cofa, area nuovo tribunale.
  • Definire un serio piano traffico che metta a sistema l’intera viabilità e mobilità urbana che non è riducibile a una serie infinita di improbabili rotatorie e fontane.
  • Promuovere un piano della mobilità che valorizza i pedoni, le biciclette e il trasporto pubblico, anche notturno, disincentivando l’uso dell’auto con parcheggi di scambio, vere piste ciclabili, bikesharing e carsharing.
  • Realizzare un progetto culturale multidisciplinare, per mettere a sistema le nuove energie creative, esprimendo una visione strategica non limitata a finanziare grandi enti per finti grandi eventi, e distribuire a caso i pochi contributi restanti.
  • Rilanciare la risorsa cultura, valorizzando e sostenendo, anche con le opportunità offerte dai finanziamenti europei, le professionalità e le associazioni presenti sul territorio.
  • Piano di investimento per riqualificare e aprire gli spazi dismessi per destinarli alla cultura, all’associazionismo e ai giovani, iniziando con l’unico teatro pubblico cittadino il cinema teatro Michetti e con l’apertura della Città della Musica.
  • Dare una prospettiva di rilancio e gestione condivisa degli spazi esistenti come il Circolo Aternino, l’Aurum e il Matta.
  • Creare una rete civica delle biblioteche e dei luoghi museali urbani capace di creare sinergie e valorizzazione reciproca.
  • Sostenere l’apertura di start-up innovative e di coworking giovanili per mettere in comune le professionalità, i mezzi e i luoghi di lavoro.
  • Diffondere la banda larga e informatizzare la pubblica amministrazione per eliminare il consumo di carta e snellire la burocrazia con servizi digitali per imprese e cittadini.
  • Favorire l’apertura della casa dello studente e l’accesso alla casa per i giovani con la creazione di una agenzia comunale per affitti a canone calmierato, case popolari e housing sociale.
  • Investire sulla Pescara smart, intelligente e digitale che utilizza le nuove tecnologie (come open data, open WiFi e app4Pe) per migliorare la qualità della vita delle persone, comunicare in tempo reale con i cittadini e assicurare uno sviluppo economico sostenibile e partecipato dalla popolazione.
  • Attivare strumenti di trasparenza come l’anagrafe pubblica degli eletti e il bilancio in chiaro e di democrazia partecipativa comei referendum abrogativi e propositivi e altre forme stabili di consultazione per il bilancio e i progetti strategici di trasformazione urbana.
  • Garantire l’accesso ai servizi senza discriminazioni e in modo specifico sia alla famiglia tradizionale, che alle coppie di fatto, etero ed omosessuali, alle famiglie monogenitoriali o separate, ai migranti e agli anziani che scelgono di vivere in condivisione.
  • Favorire le scelte libere di vita di tutti i cittadini con l’istituzione in via definitiva e operativa del registro delle Unioni Civili e del registro del Testamento biologico.
  • Promuovere una fondazione welfare in grado di anticipare la cassa integrazione in deroga, fare consulenze per le microimprese, agevolare l’accesso al credito e finanziare progetti di microcredito per persone in difficoltà o che vogliono aprire una nuova attività.
  • Incentivare il turismo giovanile favorendo l’implementazione dei servizi aeroportuali, realizzando un ostello della gioventù e altre strutture ricettive a basso costo e costituendo la rete civica dei B&B.
  • Tutelare il benessere degli animali domestici in città con spiaggia e aree verdi dedicate, ripristinando la funzionalità del canile comunale, istituendo la consulta del volontariato animalista e sensibilizzando i proprietari ad un corretto comportamento urbano.
  • Sviluppare le politiche di contrasto all’impoverimento, favorendo e sostenendo il reinserimento produttivo dei soggetti in condizioni di disagio, la raccolta delle eccedenze alimentari, l’housing sociale, promuovendo percorsi di educazione al risparmio e al credito per le famiglie e di mutuo aiuto per disoccupati, inoccupati e cassa integrati.
  • Sostenere lo sviluppo del Terzo settore (associazionismo, cooperazione e impresa sociale) e promuovere il volontariato e la cittadinanza attiva per realizzare progetti di inclusione e vita autonoma per i disabili, di prevenzione e riduzione del danno per le dipendenze e il gioco d’azzardo, di reinserimento sociale e lavorativo per detenuti e utenti di comunità terapeutiche.
  • Prendersi cura delle nostre scuole per renderle più belle e di qualità, riqualificando le aree esterne e gli edifici anche coinvolgendo genitori e comunità locale nella tutela del patrimonio scolastico, istituendo l’osservatorio delle mense scolastiche, potenziando gli scuolabus, favorendo la programmazione certa e incisiva di progetti integrativi realizzati dalle associazioni sul territorio a partire dalla promozione della lettura, aprire le scuole tutto il giorno e tutti i giorni ai bambini e alla collettività.
  • Rendere Pescara una città accogliente e aperta alla pluralità con servizi efficienti per migranti, guida per muovere i primi passi in città, presidio sanitario e ginecologico per fuori sede e migranti.
  • Rendere Pescara una città amica delle donne possono diventare protagoniste, presenti dove si decide, rispettate e libere di muoversi e di lavorare, con servizi accessibili e diffusi, per conciliare meglio lavoro e famiglia, con il sostegno adeguato per crescere i propri figli, per prendersi cura degli anziani, per riavere accanto a sé i figli lasciati in altri paesi.
  • Stimolare la crescita di esperienze di welfare dal basso promuovendo e sostenendo le iniziative di cittadinanza attiva: social street , città Altruiste, banca del tempo cittadino, nonni in affido, baby swap, reti di vicinato per il mutuo aiuto, i patti di collaborazione tra cittadini e amministrazioni per la cura dei beni e degli spazi comuni.
  • Promuovere iniziative e attività per la terza età che consentano agli anziani di essere protagonisti attivi nella società, di avere il sostegno e la solidarietà della comunità e di avere servizi pubblici e sanitari a misura di nonno.
  • Rilanciare il piccolo commercio cittadino con politiche attive per calmierare i canoni di locazione, ridurre le tasse locali e la burocrazia, sostenere il marketing locale e lo sviluppo del commercio elettronico e a domicilio.
  • Rendere più sicura la vita notturna di Pescara promuovendo il consumo responsabile di alcol, la sicurezza per sé e per gli altri e il ritorno a casa senza rischi con politiche di prevenzione e riduzione del danno per chi fa abuso di alcol o droghe, bus notturni e tariffe agevolate per i taxi e patto di responsabilità sociale tra i locali e gli stabilimenti del divertimento cittadino e l’amministrazione comunale.

Pescara amica delle donne

per una convivenza capace di valorizzare le differenze

 

 

  1. Presenza paritaria nelle istituzioni e nei luoghi dove si decide.
  2.  Piano urbano per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
  3. Introduzione del bilancio di genere.
  4. Sostegno al centro antiviolenza cittadino.
  5. Sostegno alle associazioni che si occupano di contrastare la tratta.
  6. Progetti nelle scuole di educazione sentimentale e alla differenza e prevenzione alla violenza
  7. Sostegno e valorizzazione dei servizi rivolti alla salute delle donne e alla prevenzione a partire, ma non solo, dal potenziamento del consultorio cittadino.
  8. Incentivi per incrementare l’occupazione femminile come la realizzazione di co-baby, conciliazione dei tempi della città, servizi più efficaci.
  9. Rimodulare il piano dell’offerta pubblica di asili nido e sostenere offerte differenziate di welfare dal basso come asili aziendali e nidi di caseggiato, anche come potenziali occasioni di lavoro per le donne.
  10. Promuovere e sostenere una Casa delle donne, gestita dalle associazioni femminili, come luogo di iniziative, attività culturali ed economiche.